ricostruire gli eventi storici di quel
periodo, hanno portato anche a ipotesi divergenti. A volte
non vi è stata nelle interpretazioni storiche una netta
distinzione tra i Caldei e gli altri popoli che
abitarono quella ampia regione(e le regioni adiacenti) dal 3500 a.C.
in poi , come
Sumeri e Assiri.
E' comunque possibile affermare in particolare che i Caldei
erano un popolo con grandi conoscenze nel campo della
matematica e dell'esoterismo. |
 |
Vengono fatte risalire a loro, tra
l'altro, le prime osservazioni astronomiche.
Secondo le ipotesi fatte da vari
studiosi vi furono
contatti tra i Caldei e gli
antichi Egizi, civiltà maggiormente conosciuta, che
si sviluppò intorno al 3000 a.C. nella regione del
fiume Nilo. |
|
Nonostante la distanza tra le regioni abitate dai
due popoli e la presenza del deserto arabico, gli
studiosi sono concordi nell'affermare che gli scambi
culturali tra Caldei e Egizi furono ampi, e che
portarono entrambe le civilità a uno sviluppo
notevole nel campo della conoscenza umana.
La
civiltà greca, originatasi nel
1000 a.C, avrebbe
poi attinto a piene mani alle conoscenze raggiunte
da questi due popoli.
L'interscambio tra Caldei ed Egizi favorì molte
scoperte anche nel campo della matematica: i Caldei
in particolare utilizzavano un sistema di calcolo
molto particolare, quello sessagesimale, cioè un
sistema a numerazione a base 60, come quello che si
usa nella suddivisione dell'ora e del minuto e nel
calcolo degli angoli.
Lo studio dell'alternarsi tra luce e notte, li portò
a notare che all'incirca ogni 360 volte, quindi ogni
360 'giorni' (secondo la nostra definizione attuale)
il Sole iniziava un tipo di movimento uguale a
quello precedente, sorgendo allo stesso modo per poi
seguire una evoluzione identica.
Nonostante che secondo i calcoli moderni si sia
scoperto che l'anno in realtà duri 365 giorni e
alcune ore, lo studio dei Caldei originò la
suddivisione del cerchio in 360 parti, che
successivamente venne originariamente adottata per
la misurazione degli angoli, cioè quella parte di un
piano delimitata da due semirette aventi origine
comune. |
|
 |
Tra le varie conoscenze matematiche ed
esoteriche dei Caldei era presente la Numerologia,
che rappresenta lo studio del simbolismo dei numeri.
Secondo i Caldei ciascun elemento nell'universo, e
quindi anche ciascun soggetto si muove secondo una propria
"frequenza", cioè finisce per sottostare a dei fenomeni
ripetitivi: questo è il risultato di diversi influssi che
l'individuo riceve al momento della sua nascita.
La relazione tra questi elementi e il soggetto ha un
carattere mistico |
|
A prima vista quindi la Numerologia può sembrare una
forma di divinazione che va contro gli insegnamenti
di Dio. In realtà secondo quanto sostenuto dagli
studiosi della
materia, le relazioni esistenti tra gli
influssi di carattere numerologico
che si verificano e l'individuo stesso, sono da
considerare elementi di testimonianza della
organizzazione non casuale
del mondo in cui viviamo e di
conseguenza la prova che il mondo è stato creato da
un essere superiore.
La Numerologia, poi, vede la sua storia legata anche
alla civiltà vedica, cioè il popolo abitante della
regione che al giorno d'oggi è denominata Punjab,
nella attuale India settentrionale. Questo popolo è
ritenuto il tramandatore dell'opera dei
Veda,
cioè un insieme di importanti opere sacre della
religione induista. Da ricordare che le opere
vediche affascinarono molto il filosofo tedesco
Arthur Schopenauer,
il quale ne parlò diffusamente nel corso della sua
vita, contribuendo alla conoscenza di questa
dottrina anche in Occidente.
La Numerologia vedica afferma che ciascun numero
rappresenta un pianeta, il quale determina una
particolare influenza sul soggetto a cui i numeri
sono 'assegnati' dal ciclo di nascita e dal nome.
La civiltà vedica si sviluppò , secondo le
informazioni che ci giungono dalla religione
induista nel 600 a.C.
Nello stesso periodo in Grecia nasceva il più famoso
personaggio al quale la Numerologia viene legata, e
cioè Pitagora, alla
quale è dedicata una sezione del sito. |
|
|









|
|